Cos'è il sonno?

 

Sicuramente sappiamo che il sonno è parte essenziale della nostra routine e che serve a garantire il corretto funzionamento dell'organismo. Molti di noi, tuttavia, ignorano i meccanismi che ne stanno alla base. In questa sede, cercheremo quindi di fare chiarezza su ciò che realmente accade quando dormiamo e su quali effetti la mancanza di sonno può avere sul corpo, in particolare sugli occhi. Vedremo, inoltre, quali sono le principali cause degli occhi stanchi, insieme a qualche suggerimento da adottare prima di andare a dormire e appena svegli.

Perché abbiamo bisogno di dormire?

Si può essere portati a pensare, erroneamente, che il sonno non sia altro che un lasso di tempo durante il quale il corpo cessa la sua attività e riposa per qualche ora. La verità è che il sonno gioca un ruolo molto più importante nel funzionamento quotidiano del nostro organismo, e che gli occhi secchi e gli occhi stanchi non sono che uno dei numerosi effetti dovuti alla sua carenza.

Mentre dormiamo, avviene l'elaborazione delle informazioni apprese durante la giornata e il consolidamento della memoria. Il sonno è coinvolto anche in diversi processi fisiologici, quali la crescita muscolare, la riparazione dei tessuti, la sintesi e il riequilibrio degli ormoni.

Il sonno è essenziale a garantire il corretto funzionamento cognitivo. È stato infatti dimostrato che una prolungata carenza di sonno ha un impatto negativo sulla parte del cervello responsabile del linguaggio, della memoria e della capacità di pianificazione. 

Cosa accade durante il sonno?

Nel corso della giornata, il nostro cervello immagazzina un'enorme quantità di informazioni. Così tanti dati non possono venire immediatamente incamerati e registrati; prima, necessitano di essere memorizzati ed elaborati. Gran parte di questa attività avviene durante il sonno, dove alcune parti delle informazioni acquisite sono trasferite dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, secondo un processo noto come "consolidamento". Il sonno aiuta anche il sistema immunitario a combattere le infezioni: se non si dorme a sufficienza, il corpo diventa più vulnerabile ai virus dell'influenza e del raffreddore. E, ovviamente, è la prima forma di prevenzione contro gli occhi secchi e gli occhi stanchi.

Le diverse fasi del sonno sono scandite da attività altrettanto diverse. La maggior parte di noi entra nella fase REM (Rapid eye movement) dalle tre alle cinque volte per notte e ogni singolo ciclo ha una durata massima di trenta minuti. [1] Durante questa fase del sonno, gli occhi si muovono rapidamente, il tono muscolare è ridotto e i sogni possono apparire particolarmente vividi.

Il sonno non-REM sembra essere una fase più produttiva. Le onde cerebrali, la respirazione e la frequenza cardiaca rallentano, si assiste al già citato consolidamento e si ha una produzione elevata dell'ormone della crescita. In questa fase, si attiva anche il processo di termoregolazione, per il quale il corpo è in grado di adattare la propria temperatura in base a quella ambientale.

Di quanto sonno abbiamo bisogno?

Vista l'importanza del sonno per quanto riguarda l'immagazzinamento delle informazioni e l'apprendimento di nuove competenze, non sorprende che il fabbisogno individuale sia strettamente correlato all'età. Naturalmente, i bambini, che sono nel pieno dell'apprendimento e del loro sviluppo, avranno bisogno di molto più sonno rispetto agli adulti.

In generale, per gli adulti si consigliano dalle 7 alle 9 ore di sonno per notte, mentre i neonati e i bambini molto piccoli possono facilmente raggiungere le 16 ore. I bambini in età scolare necessitano, invece, di circa 10 ore di sonno, mentre il fabbisogno delle persone ultrasettantenni è, mediamente, di circa 6 ore per notte.

Ovviamente, stiamo parlando di linee guida generali. Non vi è una quantità di sonno "giusta" in assoluto, dal momento che questa dipende in larga misura dalle esigenze individuali. Per semplificare, la quantità di sonno adeguata è quella che ci permette di rigenerarci e di essere attivi il giorno successivo, senza che ci attanaglino disturbi come occhi secchi e occhi stanchi.

Che cos'è l'insonnia?

L'insonnia è un termine che sta ad indicare un disturbo del sonno, che può comprendere la difficoltà ad addormentarsi, a mantenere un sonno prolungato o effettivamente riposante. Si può parlare di insonnia quando questi sintomi si manifestano almeno tre volte alla settimana, per un periodo continuativo di un mese o più. L'insonnia può influenzare le prestazioni lavorative, causare cali di energia e persino aprire la strada alla depressione. Possono inoltre manifestarsi occhi secchi, occhi stanchi e sonnolenza diurna, accompagnata da intontimento e apatia.

L'insonnia tende ad essere più diffusa tra le persone anziane, che generalmente tendono ad avere un sonno più leggero. Anche le donne risultano maggiormente colpite rispetto al sesso maschile, considerato che questa condizione può essere dovuta a fattori quali la gravidanza, o la necessità di allattare i bambini, ma anche agli sbalzi ormonali del ciclo mestruale o della menopausa.

Anche l'ansia e lo stress sono cause frequenti di insonnia. Alcune condizioni mediche, come la depressione, l'ansia e la schizofrenia possono influire negativamente sul sonno, così come l'assunzione di alcuni farmaci e l'abuso di alcol o droghe.

Quali sono le conseguenze dell'insonnia sul nostro corpo e sui nostri occhi?

La carenza di sonno può avere pesanti ripercussioni sull'organismo.

Per scongiurare gli occhi secchi e gli occhi stanchi, è bene assicurare all'apparato visivo un riposo di almeno 5 ore per notte: potrà così ricaricarsi delle sostanze nutritive essenziali a lavorare a pieno regime. Oltre agli occhi stanchi e agli occhi secchi, l'insonnia può comportare ulteriori effetti collaterali:

  • Uno di questi è la miochimia, che si manifesta con spasmi involontari della palpebra. Sebbene non si tratti di una condizione dolorosa né dannosa per la vista, queste contrazioni possono diventare piuttosto frequenti e fastidiose.
  • Agli occhi stanchi e agli occhi secchi possono accompagnarsi sintomi quali sensibilità alla luce, irritazione, arrossamento e visione sfocata.
  • Gli occhi secchi e gli occhi stanchi possono altresì associarsi ad altri sintomi legati all'affaticamento, come la difficoltà di messa a fuoco e la visione doppia.
  • La carenza di sonno può portare a occhi gonfi e pelle ingrigita, mentre un'insonnia prolungata può tradursi in mancanza di vitalità o perdita di tono della pelle, che si presenta con occhiaie e rughe sotto gli occhi. La causa è da ricercarsi in un'aumentata produzione di cortisolo, l'ormone che viene rilasciato dal corpo quando è sotto stress. Il cortisolo è infatti nemico del collagene, che è la proteina adibita a mantenere la pelle liscia e luminosa.

Che dire delle secrezioni oculari?

Durante il sonno, possono accumularsi in un angolo dell'occhio alcune secrezioni purulente. Queste, in genere, sono una combinazione di muco, oli e cellule della pelle.

I nostri occhi producono muco continuamente ma, durante il giorno, il film lacrimale, insieme allo sbattere delle palpebre, lo spazza via prima che questo abbia la possibilità di accumularsi. Il discorso cambia durante la notte, quando gli occhi restano serrati per diverse ore.

L'occhio può secernere muco anche in risposta agli allergeni presenti nell'aria. Durante le allergie stagionali è quindi normale notarne un'aumentata produzione. Tuttavia, quantità eccessive, specie se accompagnate da altri sintomi come sensibilità alla luce o visione offuscata, possono indicare un'infezione in corso. In questo caso, così come se gli occhi secchi e gli occhi stanchi non accennano a migliorare, è consigliabile prendere in considerazione la consulenza di un oculista.

La cura degli occhi prima di dormire e al mattino

Prima di andare a letto, è importante evitare accuratamente tutto ciò che può influenzare il nostro orologio biologico, o causare occhi secchi e occhi stanchi. In particolare, prima di coricarsi, sarebbe preferibile evitare l'uso di apparecchi elettronici che emettono luce artificiale, come i computer portatili o i telefoni cellulari.

Altrettanto importante, prima di dormire, è rimuovere il make-up e le lenti a contatto. Le lenti a contatto possono ostacolare l'ossigenazione dell'occhio e contribuire alla sua disidratazione; indossarle a letto, significa aumentare il rischio di incorrere in occhi secchi e occhi stanchi al mattino.

Per quanto riguarda il trucco, specie per il mascara o l'eyeliner, indossarlo per periodi prolungati può aumentare il rischio di contaminazioni oculari. Come se non bastasse, andare a dormire con gli occhi truccati può inoltre intasare i pori cutanei circostanti, provocando infiammazioni e orzaioli.

Per rimuovere le secrezioni oculari, al risveglio, il primo impulso può essere quello di strofinarsi gli occhi. Tuttavia, avvicinare le mani agli occhi non è mai una buona idea, dal momento che queste rappresentano un facile veicolo di diffusione per germi e batteri. Un panno inumidito in acqua calda, passato delicatamente sopra l'occhio, è un rimedio facile ed igienico.

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