Febbre da fieno: si possono indossare le lenti a contatto?

 

La rinite allergica, più comunemente nota come "febbre da fieno", è una condizione piuttosto frequente. È quindi assai probabile avere familiarità con la sintomatologia e il disagio avvertiti, specie quando la stagione dei pollini raggiunge il suo culmine. Solitamente, la febbre da fieno si associa a starnuti, rinorrea e congestione nasale. Tuttavia, gli effetti di questa allergia sull'apparato visivo - che comporta occhi stanchi, arrossati e infiammati - vengono spesso trascurati.

Nel presente articolo, scopriremo come la febbre da fieno può colpire gli occhi e quali sono le possibili complicazioni per chi, incurante dell'allergia, continua a indossare le lenti a contatto. Vedremo, inoltre, quali sono i trattamenti adeguati per combattere gli occhi stanchi e arrossati, che tipicamente si associano alla febbre da fieno.

In che modo la febbre da fieno si riflette sulla salute degli occhi?

Con il termine febbre da fieno, ci si riferisce alla reazione allergica di quei soggetti predisposti, conseguente al contatto fra l'allergene - per lo più pollini - e le mucose di occhi, naso, bocca o gola. Si tratta, in sostanza, di un'anomala risposta del sistema immunitario, che scambia erroneamente i pollini per sostanze estranee e pericolose. Il sistema immunitario, così sollecitato, tenta di difendersi da quella che avverte come una minaccia, rilasciando sostanze chimiche come l'istamina che, a loro volta, possono scatenare la sintomatologia tipica della febbre da fieno.

Anche gli occhi non sono immuni dall'allergia ai pollini. Chi soffre di febbre da fieno, infatti, può trovarsi a dover fare i conti con occhi stanchi, pruriginosi e irritati, spesso arrossati e accompagnati da abbondante lacrimazione. Questi sintomi sono il risultato di una congiuntivite allergica: l'esposizione al polline può infatti portare a un'infiammazione della congiuntiva, la membrana che ricopre la parte anteriore dell'occhio.

È il caso di continuare a indossare le lenti a contatto?

Se soffriamo di occhi stanchi e infiammati, per effetto della febbre da fieno, sarebbe bene evitare le lenti a contatto. Sulla loro superficie, possono infatti depositarsi e accumularsi gli allergeni presenti nell'aria, fra i quali il polline. Premesso che persistere nell'indossare le lenti può aggravare ulteriormente i sintomi, ecco un paio di opzioni che potremmo prendere in considerazione:

  • Sospendere l'uso delle lenti a contatto, almeno fino a quando i sintomi non si risolvono. Durante la cosiddetta stagione allergica, che in genere va da Marzo a Settembre, sarebbe quindi meglio preferire gli occhiali. Fra le altre cose, gli occhiali rappresentano una sorta di barriera, che funge da protezione verso il polline e gli altri allergeni dispersi nell'aria, prevenendo la comparsa di occhi stanchi e infiammati.
  • Se proprio non possiamo fare a meno delle lenti a contatto, optiamo quantomeno per quelle "usa e getta". Cambiare le lenti ogni giorno, infatti, impedisce agli allergeni di accumularsi sulla loro superficie.

Come curare gli occhi affetti da febbre da fieno?

Trattandosi di una forma allergica così comune, e di una delle tante cause implicate negli occhi stanchi e arrossati, vi sono diversi prodotti sviluppati per tenere a bada la sintomatologia associata alla febbre da fieno. Questi includono:

  • Diversi tipi di collirio, disponibili in farmacia. Esistono gocce oculari espressamente formulate per fornire sollievo dall'allergia, capaci di lenire rossore, irritazione e prurito oculari.
  • Antistaminici, che combattono il problema alla fonte, contrastando gli effetti dell'istamina. Possono essere assunti per via orale o sotto forma di collirio.

Qualora i prodotti utilizzati non dovessero sufficientemente agire nel trattamento della febbre da fieno, è bene consultare il medico.

Quando indossare nuovamente le lenti?

Idealmente, prima di ritornare all'uso regolare delle lenti a contatto, occorre attendere che la sintomatologia legata all'allergia sia completamente svanita.

Ad ogni modo, vale la pena considerare che, durante la sera, il livello di pollini nell'aria tende a calare. È questo, quindi, il momento migliore per indossare le lenti, sebbene il loro uso sia da limitare a poche ore. Se stiamo ricorrendo a colliri per calmare l'allergia, assicuriamoci di leggere attentamente il foglietto illustrativo: prima di indossare le lenti, potrebbe essere necessario attendere un tempo minimo dall'applicazione del collirio.

Il polline non è che uno fra i possibili responsabili degli occhi stanchi, irritati e arrossati. La gamma di trattamenti Optrex offre prodotti che possono venirci in soccorso in caso di disagi oculari. Per una panoramica completa dei rimedi disponibili, possiamo fare riferimento alla sezione dedicata (Prodotti per gli occhi Optrex).

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